Se il tuo sogno segreto è diventare un eroe dell’ambiente e, già che ci sei, far piangere dal dolore la tua bolletta dell’elettricità, sei nel posto giusto. Il fotovoltaico non è più una cosa da hippy sognatori, ma una realtà seria e, se fatta bene, molto redditizia. Ma prima di lanciarti in questa avventura, lascia che ti dia qualche dritta, per evitare di trasformare la tua casa in un’installazione artistica (discutibile) o, peggio ancora, di fare un investimento che si ripaga quando tuo nipote andrà in pensione.
Perché scegliere il fotovoltaico? (E perché i tuoi vicini ti invidieranno)
L'indipendenza energetica (e il potere di dire "io pago poco"): Immagina di poter produrre la tua energia. Zero ansia da aumenti di prezzo, zero sbalzi d'umore quando apri la bolletta. Sei tu, il sole e la tua indipendenza. I tuoi vicini ti chiederanno se hai fatto un patto col diavolo, e tu potrai sorridere con un’aria di superiorità.
Un po' di soldi che tornano in tasca: Grazie agli incentivi statali, una parte dell'investimento ti viene restituita. È come se lo Stato ti dicesse: "Bravo, hai fatto una cosa intelligente. Ecco un piccolo regalo".
Ami il pianeta? Dimostralo!: L'energia solare è pulita, rinnovabile e non inquina. Scegliere il fotovoltaico significa dare il tuo contributo per un futuro migliore. E se questo non ti basta, sappi che potrai vantarti di salvare le foche artiche a ogni cena di famiglia.
Aumenti il valore della tua casa: Una casa con un impianto fotovoltaico è una casa più moderna, efficiente e appetibile sul mercato. In pratica, è un bonus per quando deciderai di rivenderla e trasferirti su un'isola deserta (alimentata a energia solare, ovviamente).
Come scegliere (e come evitare di fare errori da "Mai Dire Gol")
1. Scegli il dimensionamento giusto (né troppo grande, né un giocattolo): Non farti prendere dalla frenesia di coprire l’intero tetto di pannelli. Un impianto troppo grande per le tue esigenze è uno spreco di soldi. D'altra parte, uno troppo piccolo non ti darà i benefici che speri. Fatti fare una stima da un professionista serio, che analizzi i tuoi consumi e ti proponga la soluzione migliore. Ricorda: il tuo obiettivo è produrre l’energia che ti serve, non aprire una centrale elettrica sul tetto.
2. Non risparmiare sui componenti (il lato oscuro dell’affare): Resisti alla tentazione di acquistare pannelli super economici su un sito sconosciuto. La qualità dei pannelli e dell'inverter (il cervello dell'impianto) è fondamentale. Materiali scadenti significano meno efficienza, meno durata e più problemi in futuro. Non si tratta di comprare un paio di calzini, ma un sistema che deve durare almeno 25 anni. Scegli marchi affidabili e con garanzie solide.
3. Valuta l'accumulo (la batteria, non il salvadanaio della nonna): Un impianto fotovoltaico produce energia quando c’è il sole. Ma cosa fai di sera, quando ti serve la luce per guardare Netflix? L’accumulo (le batterie) ti permette di immagazzinare l'energia in eccesso prodotta durante il giorno e usarla quando ne hai bisogno. L’autoconsumo si alza e la bolletta si abbassa. Sembra magia, ma è solo fisica.
4. Affidati a professionisti (non al tuo cugino "tuttofare"): L'installazione è un'operazione delicata. Non affidarti a chi ti promette prezzi stracciati e un lavoro fatto in un pomeriggio. Scegli un'azienda specializzata e con esperienza, che ti segua in tutte le fasi, dalla progettazione all'installazione, fino alle pratiche burocratiche (che sono un vero incubo). Un’installazione fatta male può compromettere tutto l’impianto e farti perdere un sacco di soldi.
Finale (o l’inizio della tua nuova vita)
Installare un impianto fotovoltaico è un passo importante per il tuo futuro e quello del pianeta. Non farti spaventare da chi ti dice che è troppo complicato o costoso. Con la giusta guida e i professionisti giusti, il fotovoltaico è un investimento sicuro e vantaggioso, che ti farà risparmiare e ti regalerà quella sensazione di avere la situazione sotto controllo. E, non ultimo, ti darà l'opportunità di rispondere con un sorriso smagliante alla domanda: "Ma quanto paghi di bolletta?".

