
Scegliere le piastrelle è uno di quei momenti apparentemente innocui che, nella vita di una ristrutturazione, riescono a trasformarsi in una prova di resistenza psicologica. Entri in showroom sereno, esci dopo tre ore confuso, con venti campioni sotto il braccio, due preventivi opposti e una sola certezza: qualunque scelta farai, qualcuno ti dirà che hai sbagliato.
C’è l’amico che “io avrei fatto tutto effetto cemento”, la zia che “le piastrelle lucide sono più eleganti”, il cugino architetto che ti guarda come se avessi appena proposto il linoleum anni ’80. E poi ci sei tu, che devi viverci dentro per i prossimi 15–20 anni.
Respira. Questo articolo nasce proprio per aiutarti a scegliere le piastrelle giuste, evitando mode passeggere, errori costosi e quelle strane superstizioni edilizie tipo “il gres scuro porta sfortuna” (spoiler: non è vero, ma ci arriviamo).
Le piastrelle non sono solo piastrelle (e già qui iniziano i problemi)
La prima grande verità è questa: le piastrelle non sono un semplice rivestimento, ma una scelta strutturale ed estetica che condiziona:
- lo stile della casa
- la luminosità degli ambienti
- la facilità di pulizia
- la percezione dello spazio
- la tua serenità ogni volta che cade qualcosa a terra
Non sono come un cuscino: non le cambi quando ti stufi. Le piastrelle vanno scelte con la testa, non solo con gli occhi (anche se l’occhio vuole la sua parte, tranquillo).
Gres porcellanato, ceramica, marmo: facciamo ordine prima che sia troppo tardi
Gres porcellanato: il re indiscusso
È il materiale più scelto oggi, e non per caso. Resistente, versatile, adatto a pavimenti e rivestimenti, imita praticamente qualsiasi cosa:
- legno
- marmo
- pietra
- cemento
Pro:
- resiste a urti, acqua, macchie, animali domestici e vite vissute
- facile manutenzione
- perfetto anche per il riscaldamento a pavimento
Contro:
- se scegli un effetto troppo “modaiolo”, potrebbe stancarti
Ceramica: classica ma non morta
Ottima soprattutto per i rivestimenti (bagni e cucine). Meno resistente del gres, ma più economica e con ottime possibilità estetiche.
Marmo e pietra naturale: bellissimi, ma non per tutti
Eleganti, senza tempo… e delicatissimi.
Se li scegli:
- devi amarli davvero
- devi accettare manutenzione
- devi sapere che sì, si macchiano
Sono una scelta di carattere, non di comodità.
Le mode: amiche temporanee, nemiche a lungo termine
Ogni anno ha la sua ossessione:
- maxi formati
- effetto cemento ultra-grigio
- piastrelle decorative stile Marrakech
- posa a spina ovunque (anche dove non serve)
La domanda che devi farti non è “è bello?”, ma:
“Mi piacerà ancora tra 10 anni?”
Una strategia intelligente:
- scegli neutro per il pavimento
- osa di più su rivestimenti, nicchie, pareti d’accento
- usa le mode come dettaglio, non come fondamento
Perché rifare un bagno è costoso. Rifarlo perché ti sei stancato del pavimento… è una punizione che non auguriamo a nessuno.
Colore chiaro o scuro? Qui nascono le superstizioni
“Il pavimento scuro si vede tutto”
Falso.
Si vedono polvere e calcare, esattamente come su quelli chiari (solo in modo diverso).
“Il chiaro è più pulito”
Falso anche questo.
Il pavimento bianco è una spia perfetta: segnala tutto.
La verità:
i toni medi (beige, greige, grigi caldi) sono i più equilibrati
le superfici strutturate nascondono meglio sporco e impronte
la pulizia dipende più dalla finitura che dal colore
Formato delle piastrelle: grande non è sempre meglio
I grandi formati sono bellissimi, sì. Ma:
- richiedono sottofondi perfetti
- costano di più da posare
- in spazi piccoli possono risultare sproporzionati
In appartamenti standard:
- 60x60
- 30x60
- 20x120 (effetto legno)
sono spesso le scelte più intelligenti.
Ricorda: la posa è importante quanto la piastrella stessa. Una piastrella costosa posata male è solo una delusione premium.
La posa: il vero dettaglio che nessuno considera (e poi se ne pente)
Puoi scegliere la piastrella più bella del mondo, ma se:
- le fughe sono storte
- i tagli sono imprecisi
- gli allineamenti non rispettano lo spazio
…il risultato sarà mediocre.
Consigli pratici:
- fughe sottili ma realistiche (1,5–2 mm)
- colore fuga simile alla piastrella (meno effetto griglia)
- attenzione agli allineamenti con porte e sanitari
- La posa non è il posto giusto per risparmiare.
Effetto legno: bello sì, ma scegli bene
Il gres effetto legno è una benedizione moderna.
Ma attenzione:
- evita venature troppo “finte”
- scegli toni naturali, non troppo aranciati o grigi moda
- posa sfalsata o a spina SOLO se coerente con lo spazio
E no: non scricchiola, non si gonfia, non si vendica se cade l’acqua.
Bagno e cucina: due ambienti, due filosofie
Bagno
- pavimenti antiscivolo (fondamentale, non opzionale)
- rivestimenti facili da pulire
- decorazioni concentrate, non ovunque
Cucina
- superfici resistenti a macchie e grassi
- meglio evitare superfici troppo porose
- attenzione alla continuità con il soggiorno se open space
Errori classici da evitare (salva questo elenco)
- Scegliere solo guardando il campione piccolo
- Non vedere la piastrella alla luce naturale
- Non pensare a mobili, sanitari, cucina
- Inseguire la moda senza pensare al futuro
- Risparmiare sulla posa
- Non chiedere una simulazione o rendering
Le piastrelle giuste non urlano, funzionano
La piastrella perfetta non è quella che colpisce tutti al primo sguardo.
È quella che:
- dopo anni non stanca
- rende gli ambienti armoniosi
- non crea problemi
- ti fa dire “abbiamo scelto bene”
E se durante la scelta ti senti confuso, sappi che è normale: fa parte del percorso. L’importante è non farsi guidare solo dall’estetica, ma nemmeno dalla paura.
Se vuoi, Gruppo Impianti Ristrutturazioni può aiutarti a:
- valutare materiali e ambienti
- evitare errori costosi
- scegliere soluzioni belle, pratiche e durature
Perché le piastrelle non portano fortuna o sfortuna.
Ma una scelta sbagliata… quella sì, la senti ogni giorno sotto i piedi.

